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NOTA - LA RADIOPROTEZIONE

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LA RADIOPROTEZIONE




 

I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA RADIOPROTEZIONE
I Principi della radioprotezione radiologica deve assicurare che tutto il personale che lavorano all’interno e all’esterno di installazioni dove sono effettuate manipolazione di sorgenti radioattive non sigillate o che possono irradiare radiazioni e risiedano nelle zone circostanti, non possono ricevere quantità di dose individuali e abbiano probabilità di essere sottoposti a esposizioni non superiore ai limiti di legge.
Il D.Lgs. 230/95, come peraltro già il D.P.R. 185/64, prevede adempimenti di sorveglianza fisica e controllo medico a seconda della classificazione e della categoria in cui le persone sono esposti a rischio di radiazioni ionizzanti.
La classificazione di radioprotezione di un area o del lavoro effettuato da un operatore deve essere formulata da un Esperto Qualificato iscritto all'albo.

I principali sistemi e obbiettivi per l'attuazione delle misure di protezione dalle radiazioni ionizzanti sono:
      • Sistemi di schermatura;
      • Distanza dal punto d'irradiazione;
      • Limite di tempo e della durata di esposizione;
      • La combinazione di tali mezzi o accorgimenti utilizzati.
 
Al fine di  indicare la corretta attuazione normativa all'esposizione alle radiazioni ionizzanti, per quanto questa sia modesta, possa essere considerata completamente sicura, ha spinto l'ICRP a raccomandare un protocollo per la protezione radiologica basato su tre fondamentali principi:
      • Creazione e giustificazione della pratica;
      • Verifica e ottimizzazione della protezione;
      • Verifica della limitazione delle dosi individuali.

Questi principi sono indicati nella normativa di legge italiana in vigore, l’art. 2 del D.Lgs. 230/95, che ne stabilisce il rispetto e i limiti delle attività con rischio da radiazioni ionizzanti, nei seguenti termini:
a) Il tipo delle attività che ne comportano esposizione alle radiazioni ionizzanti debbono essere preventivamente giustificati e periodicamente verificati in tutti i suoi aspetti;
b) Tutte le esposizioni alle varie radiazioni ionizzanti devono (nel limite dei fattori economici e ambientali),   essere tenute al loro livello più basso ottenibile;
c) La somma delle dosi di radiazioni ricevute non deve superare i limiti prescritti come indicati nelle disposizioni della normativa e dei relativi provvedimenti applicativi.

Sotto riportiamo i limiti per la popolazione (persone non controllate) e per il personale esposto (personale periodicamente controllate).
Sono classificati lavoratori esposti i soggetti che per la loro attività lavorativa svolta, sono suscettibili di esposizioni alle radiazioni ionizzanti superiore ai limiti della popolazione.

Limiti i lavoratori non esposti e per la popolazione:
      • 1 mSv/anno per l'equivalente di dose per esposizione globale e per l'equivalente di dose efficace;
      • 15 mSv/anno per l'equivalente di dose al cristallino;
      • 50 mSv/anno per l'equivalente di dose alla pelle;
      • 50 mSv/anno per l'equivalente di dose a mani, avambracci, piedi, caviglie.

Limiti per i lavoratori esposti:
      • 100 mSv in 5 anni per l'equivalente di dose per esposizione globale e per l'equivalente di dose   efficace, ma non più di 50 mSv in un anno solare;
      • 13  mSv in un trimestre solare per l'equivalente di dose all'addome nel caso delle lavoratrici in età fertile;
      • 150   mSv/anno per l'equivalente di dose al cristallino;
      • 500   mSv/anno per l'equivalente di dose alla pelle;
      • 500   mSv/anno per l'equivalente di dose a mani, avambracci, piedi, caviglie.


In caso nella condizione di irradiazione, in cui la persona venga irradiato da una sorgente esterna, la protezione e le opportune misure che possono essere realizzata sono:
      • Riduzione del tempo di esposizione alla fonte di radiazioni generate dalla sorgente.
      • Inserimento di adeguate protezioni o schermature tra la sorgente e l'operatore.
      • Aumento della distanza tra la sorgente di radiazioni e l'operatore.
 
Quando vengono utilizzate sorgenti radioattive non sigillate ed esiste il pericolo di contaminazione radioattiva del personale, apparecchiature, aree di lavoro e degli ambienti limitrofi. Deve essere adottate tutte le precauzioni necessari, l'uso di guanti, abiti protettivi ed eventualmente sistemi per la manipolazione a distanza.

Elenco e documenti del decreto di legge 230/95 e suoi allegati.



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Brigida Michele      Email: brigida.michele@xrayconsult.it
Via Uboldo 2/c - 20063
Cernusco sul Naviglio (MI)     Tel.:   338 3688709
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